il malinteso dell’ossimoro.

PER-UN-ABBONDANZA-FRUGALE
by rosaria di girolamo.
Per un’abbondanza frugale. Malintesi e controversie sulla di S. Latouche raccoglie una serie di saggi in cui il docente (Emerito) spiega come col termine decrescita non s’intenda la negazione della crescita. O peggio l’ancora attuale situazione collassata di “crescita senza crescita”. Queste precisazioni sono mosse a sfavore dell’economia capitalistica e verso quella ecologica. La rivalutazione delle teorie scientifiche che furono espresse dall’ucraino S. Podolinskij che non trovarono seguito nelle teorie di Engels che non comprese la modernità di quella prima ricerca scientifica.
1. La decrescita è un progetto di sinistra ed è nemica del capitalismo e della speculazione capitalistica.

È il primo assioma della teoria della decrescita da espresso senza alcuna ipocrisia ma il Prof. non dimentica di citare anche l’esistenza di teorie di un antiutilitarismo e un anticapitalismo di destra ovvero di una critica di destra della modernità di H. Arendt e di C. Castoriadis. Ciò non significa infatti che le due strade possano incontrarsi.

Il secondo asserto :

2. L’ambizioso obiettivo della teoria della decrescita sta nel superamento della falsa modernità del capitalismo.

Questo può avvenire attraverso un fase di trasformazione detta “Transizione” che già viviamo che spinge ad una riqualificazione del sistema produttivo nei prodotti e metodi; e non come alcuni pensano che decrescita sia sinonimo di disoccupazione e tecnofobismo. Un esempio attuale dell’impossibilità di attendere che il processo transizione abbia il suo compimento è offerto dal caso dell’ILVA.
In questo caso specifico in quanto gravissimo si sono presi prendere provvedimenti pesanti e di natura legale
Un esempio di cosa s’intenda per riconversione è definito, nel suo articolo da S. D’Albergo : “Il riferimento agli art. 41 e 43 della Cost. è mistificante e provocatorio: essi possono essere invocati non certo a difesa della proprietà privata ma per trasferirla alla collettività e gestire la produzione dell’acciaio a fini di utilità generale”.

S. Latouche. Per un’abbondanza frugale.Malintesi e controversie sulla decrescita. Bollati Bolinghieri.2011.
S D’Albergo L’Ilva tra disastro ambientale e conflitto di potere in MARXventuno; pp. 24-27 n.1 2013 Anno XXI
Sempre sull’ILVA. G. Girardi. Questione ambientale è questione democratica. Ibidem
F. Dubla . Il lavoro come riscatto e non come ricatto. ivi
S. Fanuli. All’ILVA si può lavorare per vivere, op.cit

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